Scopri l'equilibrio perfetto tra tradizione e sfizio. Il nostro Diavoletto è un formaggio a pasta filata, sapientemente affumicato naturalmente per esaltarne le note rustiche. La vera sorpresa si cela al centro: un tenero cuore di prosciutto cotto di alta qualità che si fonde con la dolcezza del latte, regalando un’esperienza gustativa intensa e avvolgente.
1. La "Schiacciata" in Padella (Il miglior modo)
È il modo più goloso per esaltare la pasta filata.
Taglia il Diavoletto a fette spesse circa 1,5 - 2 cm.
Scalda una padella antiaderente (o una piastra) a fuoco medio-alto.
Griglia le fette per circa 1 minuto per lato.
Il risultato: La parte esterna diventerà croccante e bruna, mentre il cuore di prosciutto si scalderà e il formaggio inizierà a filare. Servilo subito su una fetta di pane casereccio tostato.
2. Al Forno o in Friggitrice ad Aria
Perfetto se vuoi un effetto "sorpresa" filante.
Avvolgi il Diavoletto intero in un foglio di carta forno o mettilo in una piccola pirofila.
Inforna a 180°C per circa 5-8 minuti.
Quando vedi che inizia a gonfiarsi e a cedere leggermente, sfornalo. Tagliandolo a tavola, il prosciutto e il formaggio fuso creeranno un effetto scenografico irresistibile.
3. L'Antipasto Rustico (A freddo)
Se preferisci non cuocerlo, punta sugli abbinamenti di contrasto.
Taglialo a spicchi o cubetti e servilo su un tagliere.
Abbinamenti consigliati: Accompagnalo con una confettura di cipolle rosse di Tropea o del miele di castagno. La dolcezza contrasta perfettamente con l'affumicatura e il salato del prosciutto.
4. Come "Ingrediente Segreto"
Puoi usarlo per nobilitare piatti comuni:
Insalate gourmet: Cubetti di Diavoletto, noci, mele verdi e rucola.
Involtini di carne: Metti una fetta di Diavoletto all'interno di una fettina di vitello o pollo prima di arrotolarla e cuocerla in padella con un po' di vino bianco.
💡 Il consiglio dello chef
Se decidi di mangiarlo a temperatura ambiente, ricordati di toglierlo dal frigorifero almeno 30-45 minuti prima. Se è troppo freddo, la pasta filata risulta rigida e i profumi dell'affumicatura rimangono "chiusi".

